Turismo e cultura

BIBLIOTECA

Sistema Bibliotecario Alta Val Bormida

Dal 15 maggio 2006, per offrire un miglior servizio agli utenti, la biblioteca sita nel Comune di Bardineto intitolata a Felice Romano Aicardi (maestro d'umanità 1896-1978) ed inserita nel Sistema Bibliotecario Alta Val Bormida, è stata trasferita dall'ex Asilo Cav. Mazza presso i locali del palazzo Comunale in Piazza della Chiesa.

Sede:

Palazzo Comunale - Piazza della Chiesa, 6

Orario:

Martedi dalle ore 16,00 alle ore 18,00 - Venerdì dalle ore 16,00 alle ore 18,00

Email:

biblio@cm-altavalbormida.it

IL CICLO PITTORICO DI SAN NICOLO'

L’antichissima chiesetta di San Nicolò in Bardineto ha subito, nelle epoche più remote, diversi rimaneggiamenti strutturali all’esterno come all’interno. La struttura originaria dell’edificio fa propendere per un datazione al secolo XI ma è pensabile che le principali modifiche siano riferibili all’epoca dei dipinti, cioè al primo XV secolo. La decorazione a fresco, ricca per scene cromatismo, occupa l’area dell’Altare, voltata a botte e per intero l’Arco Trionfale. La piccola aula è invece completamente intonacata.

La parete di fondo ospita, al centro, San Nicola in cattedra tra i San Bernardo di Mentone col demonio incatenato, Giovanni Battista, Benedetto e Lorenzo. Al centro della volta, un Cristo Pantocratore in mandorla, viene sorretto da una serie di angeli tunicati; agli angoli trovano posto i quattro simboli evangelici, muniti di cartigli. Le due pareti sottostanti accolgono, sei per parte, i dodici Apostoli. Sulla parete destra la teoria delle sei figure è preceduta da un riquadro rappresentante il Sudario col volto di Cristo. E’ una riproduzione a fresco della Veronica, dove il volto del Cristo ha curiosamente una carnagione scura, che veniva spiegato con il colorito abbronzato che Cristo prese durante i suoi spostamenti in Palestina.

La scena centrale dell’Arco Trionfale ospita l’Annunciazione; ciò che è importante è la presenza del Padre che, rappresentato tra due angeli in alto, al centro del cielo, e colto nell’atto di inviare una colomba bianca in seno a Maria, doveva accentuare il Mistero dell’Incarnazione. A sinistra dell’Arco Trionfale campeggia la grande scena con San Giorgio e la Principessa.

Certe iconografie bardinetesi sono state trovate nella pittura monregalese di pieno 1400 e ciò ha convinto su una datazione del ciclo di San Nicolò ai primi decenni del 1400. San Nicolò di Bardineto risulta così essere una tappa intermedia sia topograficamente che cronologicamente, nei contatti avuti fin dall’ultimo Trecento tra la cultura Ligure ed il Piemonte sud-occidentale, senza tralasciare le componenti pittoriche lombarde (indubitabili infatti le consonanze tra il ciclo di Bardineto e la volta della Cappella di Teodolinda nel Duomo di Monza).

PERSONAGGI ILLUSTRI

Vitalis De Bardaneto

II 27 ottobre 1181 è autore di un rogito stilato a Savona dal notaio Arnaldo Cumano.
Egli abita a Giustenice, luogo di origine della defunta moglie Retruda, che gli ha lasciato in eredità alcuni immobili in località Alma che ora egli vende ad un certo Arro Roxani di Giustenice. La stipulazione della vendita avviene con in consenso dei figli.
Si suppone che Vitale abbia lasciato il suo paese per motivi di lavoro, si sia trasferito a Giustenice, dove trova lavoro e moglie (o viceversa). Poi, rimasto solo e con i figli grandi, decide di vendere tutto e di lasciare Giustenice.

Antonio Uberto di Bardineto

Nel sec. XIV, come notaio, redige un atto su mandato del podestà di Millesimo e Cosseria a istanza di Enrico del Carretto, signore di Calizzano e Bardineto. E senza dubbio il primo "personaggio illustre" di Bardineto, tenuto conto dell'importanza che a quel tempo rivestiva la carriera notarile.

Presbiter Giacomo Verro De Bardaneto

II 25 agosto 1433 il prete, eletto dal marchese di Balestrino Pirro del Carretto, funge da arbitro nella controversia tra gli uomini di Coadano e gli uomini di Balestrino circa il possesso del territorio di Carpeno.

MOSTRA ANTROPOLICA PERMANENTE "ANTICHI ATTREZZI RACCONTANO L'INGEGNO UMANO" - COLLEZIONE SILVANA ed EDO LOMBARDINI

Esposta dal LUGLIO 2005 in 6 sale

Singolare raccolta d'ingegneria utilitaria, composta da migliaia di attrezzi rustici provenienti in prevalenza dalla Val Bormida, esposti in oltre 400 composizioni originali, compendio di tutti gli aspetti di vita quotidiana, precedente l'industrialismo.
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